La Masseria Lella, edificata nella sua fabbrica centrale nel 1720 (per opera di Leonardo Antonio Casavola, passata in eredità ad Ambrogio Lella e ai suoi eredi che ancora la possiedono), complesso in cui è ospitato il bed and breakfast “la bianca d’Itria”, è una tipica “masseria mista” del territorio murgiano, risalente alla prima metà del 1700, situata nel cuore della Valle d’Itria: una delle aree pugliesi di maggiore attrazione turistica, nonché uno dei paesaggi più belli della Puglia, splendida conca carsica, una distesa verde costellata dalle tipiche ed antiche costruzioni rurali a forma conica, i  trulli, da bianche fabbriche di alcune masserie, antiche lame e da muretti a secco  che cingono i vari vigneti.

Il complesso si sviluppa con appezzamenti di terra coltivati a cereali, erbacee, a frutteto; un tempo la masseria era dedita anche all’allevamento di bovini ed equini. Attualmente il complesso, che comprende i trulli del bed and breakfast, si estende per circa 6 ettari comprendendo un fitto ed ombroso bosco di lecci secolari, un caratteristico giardino settecentesco con colonne in pietra che cingono in riquadri  le diverse aree destinate a frutteto, una cappella dei primi dell’800 dedicata alla Madonna del Rosario in cui viene celebrata la santa Messa in alcuni periodi dell’anno, frutteti sparsi e seminativi con trulli la cui funzione era quella di stalle per buoi e cavalli, dei monumentali alberi secolari di quercia intorno all’antica aia in pietra dove veniva battuto il grano dopo la raccolta.

La Masseria conserva, pur nella semplice partizione architettonica della bianca facciata dell’edificio principale, elementi decorativi che richiamano la tradizione costruttiva del luogo, dove su facciate in pietra, scialbate con bianca calce, emergono, scolpite in tenera pietra locale, le modanature delle aperture, mensole di balconi, cornici e fregi di coronamento, angolari, la cui rosea patina indica il tempo trascorso  e ne attribuisce valore storico.

Sulla parete dell’attico di coronamento di facciata strette feritoie testimoniano la permanenza tra la fine del 1700 e gli inizi del 1800 di elementi di architettura difensiva che, in aree panneggianti, insieme alla presenza di un ampio piazzale antistante, consentivano su lunghe traiettorie di avvistare potenziali incursori, siano essi briganti e ladri, costante pericolo delle masserie da campo e da pascolo, in periodi ancora non sicuri.

 
 
 
 
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Masseria Lella - b&b "la bianca d'Itria"
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